Anna Maria Jacobini: conduttrice de la vita in diretta, biografia e causa della morte

di | 12 Set 2019

La morte è un avvenimento che sconvolge sempre, in ogni circostanza: quando ci lascia qualcuno a noi vicino, la tristezza ci assale; ma quando muore qualcuno che pur non conoscendolo di persona ha allietato e ci ha intrattenuto con la sua presenza, lo sconforto è sempre tanto. Questo è purtroppo il caso della giornalista Anna Maria Jacobini, storica inviata del programma televisivo “La Vita in Diretta” e di “A Sua Immagine” che ci ha lasciato prematuramente il 29 luglio del 2016 a Cracovia all’età di 58 anni.A tre anni dalla sua morte, decidiamo di ricordare Anna Maria Jacobini, la celebre inviata de “La Vita in Diretta” e di altri celebri varietà. Si trovava a Cracovia per seguire la Giornata Mondiale dei Giovani 2016 al seguito di Papa Francesco quando, nell’albergo dove alloggiava, ha avuto un malore. Dopo una lunga giornata di lavoro era salita in camera per riposare e per prepararsi per una cena con i suoi colleghi, quando ha avuto un infarto; i colleghi, convenendo che il ritardo fosse eccessivo e allarmati, sono saliti in camera ma hanno rinvenuto il corpo senza vita.

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A dare la triste notizia è stato il direttore di RaiUno, Andrea Fabiano: con la morte di Anna Maria, RaiUno ha perso un componente di famiglia. Il suo pubblico, tuttavia, non è esente dal dolore che anche a distanza di anni si fa sentire: la morte ha portato via un’amica, una compagna pronta a mostrare la propria presenza nei momenti di noia o nelle ore più calde.

Anna Maria Jacobini era nata il 27 febbraio del 1958, a Roma: la sua sensibilità e serietà, sin dagli inizi della sua carriera, avevano giocato un ruolo fondamentale ed era stata, perciò, scelta come inviata di RaiUno nel varietà “La Vita in Diretta”. Per la sua prontezza e disponibilità, si era fatta subito amare come racconta anche la conduttrice di Estate in Diretta Arianna Ciampoli: il suo pubblico aveva continuato a seguirla per ben 16 anni. Essere giornalista è un lavoro difficile e oneroso: il primo obbligo da rispettare tassativamente è quello di esser al servizio della verità e della libera informazione.

Ed Anna Maria adempiva largamente a questi obblighi, sempre con molta dedizione e prontezza raccontava le persone: era al servizio dei più deboli, coloro che vengono schiacciati dal sistema e dalle sue lacune. La Jacobini si faceva tramite delle sofferenze, con il suo dolce sorriso permetteva che quelle storie di soprusi fossero portate alla luce, con il suo lavoro era in grado di non lasciare nessuno alla sua sorte e di portare la sua voce al mondo.

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