Bambini e social? Il tribunale dice no

By | 21 Nov 2017

Siamo a Mantova, dove un padre ha portato in tribunale la moglie, che aveva postato numerose foto del figlio minorenne, chiedendo venissero immediatamente rimosse. Il giudice è assolutamente daccordo con l’uomo, invitando la moglie alla rimozione completa di ogni fotografia del minore, e divieto assoluto nel postarne altre.

In questo caso specifico, quando uno dei genitori non è concorde nel postare l’immagine di un minore, la legge lo tutela. Se viene postata senza permesso, si può incorrere in una denuncia per mancata privacy e riservatezza, soprattutto se il soggetto è minorenne.

Nel 2018 entrerà in vigore, una normativa sulla tutela dei minori, come da legge europea sul comportamento da tenere, all’interno dei social network.

Purtroppo, le foto online dei bambini, sono molto pericolose in quanto la diffusione delle stesse può essere facilitata e andare a portare alcuni male intenzionati nel loro utilizzo, sviluppando le reti di pornografia.

Inoltre, sarà il minore stesso a dover decidere, se vorrà o meno comparire all’interno del web, soprattutto sui social network. E’ molto sentita, ultimamente la questione della tutela dei minori, soprattutto nei confronti dei soggetti che utilizzano le immagini a scopo di lucro e per nutrire la rete di pedofilia, molto estesa e non controllabile.

Solo nel 2016 sono state intercettate 2000 foto di bambini, rubate dai profili di madre e padri, per essere poi inserite all’interno di questi siti internet, alla libera visualizzazione e commento.

Nel 2017 si sono registrate il doppio delle foto rubate dai social, un vero e proprio incubo mediatico. Le istituzioni, pregano gli adulti, di porre attenzione sulla questione, perchè nonostante le impostazioni della privacy più avanzate, si può incorrere ugualmente al rischio di dover avere a che fare con questi delinquenti, senza nemmeno sapere dove potrà sparire la foto del proprio figlio o bambino di una conoscente.

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