Cattolicesimo: le basi e le origini nella storia

di | 29 Lug 2020

Con il termine cattolicesimo s’intende quella parte della religione cristiana che è seguita dai membri della Chiesa cattolica: nato ufficialmente nel concilio di Nicea nel 325, il cattolicesimo è ritenuta dai suoi aderenti la religione iniziata e tramandata direttamente da Gesù, fondatore della prima Chiesa cristiana.

Per capire fino in fondo l’utilizzo della terminologia, quindi, è necessario fare una distinzione fra cristianesimo e cattolicesimo: per cristianesimo s’intende l’insieme di tutte quelle dottrine religiose che vanno riferimento all’operato di Gesù Cristo e si basano sulla lettura e comprensione dei Vangeli.

Al suo interno abbraccia tante correnti di pensiero diverse, tra cui ortodossa, presbiteriana, luterana e cattolica. Il cattolicesimo, quindi, è una delle correnti del cristianesimo, e si definisce tale perché riconosce il primato del Papa, considerato il vicario di Cristo sulla Terra.

Le origini storiche del cattolicesimo

Il cattolicesimo, quindi, è la religione in cui la comunità dei fedeli riconosce i dettami della Chiesa cattolica, di cui il Papa è la massima autorità.

La prima volta che comparve il termine cattolico è tra il I e il II secolo, proprio per porre l’accento sul carattere universale della nuova religione: la parola cattolicesimo, infatti, deriva dal termine greco katholikòs, un aggettivo che significa “universale”, “totalizzante”, proprio perché ha  l’intenzione di rivolgersi a tutte le genti, e non solo alle comunità ebraiche in cui inizialmente si era diffusa.

Il cattolicesimo, infatti, nasce per riunire le comunità cristiane originariamente autonome, spesso perseguitate e costrette a nascondersi nelle catacombe, che sono generalmente considerate le prime vere e proprie Chiese.

Le basi della fede

Il cattolicesimo si distingue dalle altri correnti del cristianesimo per le sue credenze religiose: la Chiesa cattolica, infatti, afferma l’esistenza di un unico Dio che si manifesta in tre persone uguali ma distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo.

In questo quadro l’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, è stato dotato di un libero arbitrio che lo rende libero di scegliere fra il bene e il male: Dio, infatti, ha rivelato progressivamente se stesso all’umanità, prima attraverso l’alleanza con il popolo d’Israele, e poi mandato il Messia Gesù Cristo per portare la sua parola a tutte le genti. Sarebbe proprio lui, il Figlio di Dio, ad aver compiuto l’Antica Legge e portato la nuova Salvezza a tutti popoli.

La missione della Chiesa Cattolica, quindi, è quella di proseguire l’opera iniziata da Gesù Cristo, e di diffondere i suoi insegnamenti in tutto il mondo, una rivelazione che è trasmessa seguendo la Sacra Scrittura e in particolare i Vangeli.

Il tratto distintivo della Chiesa cattolica è la posizione del papato: il Papa, infatti, è la massima autorità del cattolicesimo, ed è considerato il rappresentante di Cristo sulla Terra, quindi colui che guida i fedeli e che trasmette gli insegnamenti e le dottrine religiose.

Le basi della fede cattolica, infatti, possono essere ritrovate all’interno del volume Catechismo della Chiesa Cattolica, dove sono riassunte le principali verità sul suo credo. Questo documento è aggiornato ciclicamente, così che anche la Chiesa possa adattarsi ai tempi che vive: l’ultima versione è stata redatta nel 1992 sotto Papa Giovanni Paolo II da una commissione con a capo il cardinale Joseph Ratzinger, dal 2005 papa Benedetto XVI.

Proprio nel 2005 è stato poi pubblicato anche il Compendio del Catechismo, con la formula a domande e risposte per una più agile comprensione.

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