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Malati di Diabete, le regole da seguire per trascorre una vacanza senza rischio

Il sole, il mare, la montagna, diventa difficile nel periodo più bello dell’anno seguire puntualmente una terapia. Una delle malattie più soggette al fenomeno è il diabete. Soprattutto nelle persone molto giovani la presenza del diabete può essere molto limitante. in estate, ad esempio molti diabetici sotto i 30 anni tendono a trasgredire qualche regola, magari in una serata con gli amici ci scappa un bicchierino di troppo, un dolce, ci si dimentica di assumere un medicinale. Piccole dimenticanze che possono compromettere la terapia, tuttavia se lo strappo alla regola inizia a diventare anche una abitudine, allora gli scompensi diabetici sono dietro l’angolo, con tutte le gravi conseguenze del caso.

Il diabete: vivere sereni in vacanza

In tutte le malattie non gravi ma pericolose, esiste un livello di soglia oltre il quale non bisogna andare. Secondo gli studiosi il diabete appartiene proprio a questa categoria di patologie. Il diabete, consente una vita normale ma con le dovute accortezze. Questa patologia non deve rappresentare un limite nei rapporti umani e personali, andare in vacanza, divertirsi non deve essere precluso. Tuttavia è importante mantenere un corretto stile di vita in tutte le occasioni, la malattia è presente e non va dimenticata solo perchè vuoi trascorrere 10 giorni di serenità. Il diabete va controllato,monitorato anche in vacanza, in modo responsabile. Soprattutto i più giovani, bisogna usare la testa, qualsiasi attività dovrà prima corrispondere con l’esigenze della propria salute. Ecco dunque alcune regole per trascorrere una buona vacanza con il diabete.

Porta il diabete in vacanza: le cinque regole per tenerlo sotto controllo

Alimentazione: è la base per tutti i malati di diabete. In vacanza bisogna seguire lo stesso regime alimentare senza trasgredire. Controllare gli alimenti prima di mangiarli, attenzione ai cibi sconosciuti, potrebbero causare delle reazioni glicemiche. Mangiare in modo regolare e soprattutto il più possibile negli orari abituali.Per esempio, chi assume insulina prandiale, cioè prima dei pasti, deve osservare un corretto intervallo temporale fra la colazione e il pranzo e fra questo e la cena per non incorrere in problemi di sovrapposizione di dosi di insulina.

Sport : va bene fare sport ma con moderazione ed intelligenza. L’estate ci spinge mentalmente al maggiore esercizio fisico, non lanciarsi in sport estremi o in situazioni dove lo sforzo richiesto potrebbe essere eccessivo. Tutte condizioni che possono aumentare notevolmente la glicemia. Sono consigliate attività moderate in orari più freschi. Controllare costantemente la glicemia per prevenire picchi o cali glicemici, alimentarsi prima con degli snack e bere più frequentemente (ogni 20-30 minuti), anche durante l’allenamento.

Disidratazione: il caldo è uno dei peggiori nemici. Caldo, aumento della sudorazione e perdita di liquidi ‘prosciugano’ il fisico di chiunque, ma soprattutto di anziani e diabetici. Questi ultimi sono più esposti a tale rischio anche per l’uso di farmaci che possono aumentare la perdita di liquidi: i diuretici, utili a controllare la pressione alta, oppure le gliflozine, terapie di ultima generazione che controllano la glicemia favorendo l’eliminazione di glucosio con le urine. Fondamentale è monitorare con maggiore frequenza la pressione arteriosa, facendo attenzione ai primi campanelli di allarme di una possibile disidratazione: bocca asciutta, pelle secca o prurito, sensazione di mancamento e testa vuota, stanchezza. Il rimedio per prevenire la disidratazione è bere molta acqua, anche oltre due litri al giorno, mentre va limitata l’assunzione di altre bevande che, apparentemente prive di zucchero, possono contenere sostanze zuccherine con impatto negativo sulla glicemia

Farmaci : Importante conservare i farmaci al fresco. Le temperature alte possono alterare le caratteristiche organiche dei farmaci, riducendone l’efficacia.Insulina, capsule e compresse o iniettive come gli analoghi del Glp-1, devono essere di norma conservati in frigorifero. Stessa raccomandazione vale anche per i device, sia i glucometri ma soprattutto le strisce reattive che contengono l’enzima per determinare il valore della glicemia.

Scarpe e pantofole: Non camminare scalzi. Il diabete,soprattutto nei soggetti colpiti da molti anni, può comportare problemi di neuropatia, con perdita della sensibilità, del calore e del dolore. Passeggiare a piedi scalzi può esporre  il diabetico a traumi, microferite, contusioni, ustioni senza avvertire dolore. Ferite, che nel lungo periodo, possono provocare diverse complicazioni, fino al rischio di piede diabetico. La raccomandazione è, quindi, di indossare ciabatte o altre calzature comode per proteggere il piede.