Home Salute Disprassia, la malattia che ‘blocca’ le abilità motorie dei bambini

Disprassia, la malattia che ‘blocca’ le abilità motorie dei bambini

La disprassia è una patologia con ogni probabilità conosciuta da pochi,nonostante colpisca 6 bambini su 10. Si tratta di un disturbo molto particolare, colpisce in modo particolare i bambini maschi. Nel dettaglio la disprassia è un disturbo che riguarda la coordinazione e il movimento e che può comportare problemi anche nel linguaggio. In neurologia si definisce come la difficoltà di compiere gesti coordinati e diretti a un determinato fine. Ad esempio, il bambino può presentare delle difficoltà ad eseguire movimenti fini e complessi, come allacciarsi le stringhe delle scarpe. La disprassia può inoltre essere acquisita (per esempio in seguito ad un danno cerebrale causato da un trauma cranico) o associata ad un ritardo del normale sviluppo neurologico.

La disprassia è un disturbo complesso, con complicazioni che vanno dal motorio al cognitivo. Non sempre si ha la compresenza di tutti e due. Il bambino disprassico è difficilmente diagnosticabile in tenera età perché quasi sempre si tende a considerare solo il suo disturbo del linguaggio. Importante è una tempestiva diagnosi che non sempre viene attuata. Alla terapia di un logopedista si deve accompagnare spesso anche quella di un terapista occupazionale e psicomotricista. I bambini con disprassia hanno quasi sempre problemi di organizzazione spazio-temporale. Sarà difficile per loro organizzarsi quindi nella consequenzialità dei movimenti: per es. vestirsi partendo dalla biancheria intima e dopo maglia e pantaloni. Gli individui affetti da disprassia, spesso trovano difficoltà a mettere in ordine le varie fasi di un racconto e a trovare i termini. Non che non lo sappiano, ma non trovano dentro di loro la memoria dei vari passaggi. Altre volte si presentano problemi anche di manualità fine, tanto che a scuola saranno bimbi con problemi ortografici, oppure problemi che riguardano il movimento oculare (difficoltà a seguire le righe del quaderno e a leggere, il bimbo invece di muovere solo gli occhi, muove anche il corpo a seguire lo sguardo). La sensibilità tattile è spesso ridotta, problema complesso e molto spesso sottovalutato dai vari neuropsichiatri e terapisti.

A questo disturbo è dedicata l’iniziativa‘Parole in movimento’, promossa dalla Federazione Logopedisti Italiani (Fli) in occasione della Giornata Europea della Logopedia che si celebra il 6 marzo. Fino al 10 marzo, esperti logopedisti saranno in diretta live dalle 10 alle 12, al numero 049-8647936, si confronteranno con i genitori per comprendere e far comprendere i motivi di tale disturbo.