Home Mobile OS Hai creato un App per Iphone e non l’aggiorni? La Apple la...

Hai creato un App per Iphone e non l’aggiorni? La Apple la cancella dal suo store

Apple e Microsoft cancelleranno le App non aggiornate negli store: Pulizie d'autunno

Apple e Microsoft pronte a svuotare gli store di app vecchie e malfunzionanti. Le grandi pulizie, che una volta erano di primavera, già in questo mese di settembre. Nuove regole in arrivo anche per rilasciare le nuove applicazioni nei negozi virtuali. E il PlayStore di Google? A quando una bella pulizia anche nell’universo Android?

Solo app aggiornate negli store Apple e Microsoft

Aria di grandi pulizie negli store digitali. Quante volte ci siamo imbattuti in applicazioni, presenti nei negozi virtuali, malfunzionanti o non aggiornate da tempo. Quante volte siamo incappati in app civetta diverse da quanto promesso nelle presentazioni ufficiali. Tempo e giga persi. Senza contare la delusione e l’obbligo di dover disinstallare poi tutto. Ecco a tutto questo Apple e Microsoft hanno deciso di dire basta. La rimozione forzata delle applicazioni avverrà sul Microsoft Store a partire dal prossimo 30 settembre. Rimosse, prime fra tutte, quelle che non sono state aggiornate con il nuovo rating inerente l’età. Una semplice mail avvertirà della cancellazione e della conseguente liberalizzazione del nome. In poche parole il nome di quell’app non appartiene più al produttore e tornerà sul mercato a disposizione di nuovi sviluppatori. Via anche a tutti quei giochi e applicazioni che non rispettano criteri di affidabilità o di qualità giudicata bassa.

Nuove regole per entrare nell’Apple Store

In questo caso si parte molto prima. Prime rimozioni e cancellazioni a partire, già, dalla prossima settimana. Nel mirino di Cupertino app datate, ormai considerate inutili, e quelle poco o per niente aggiornate. Tra le nuove regole per depositare una nuova applicazione nello store un nome non troppo lungo. Per aiutare gli utenti nelle loro scelte gli applicativi non potranno avere un titolo che eccede i 50 caratteri.

Agenzia dire.it