Lorenzo Insigne rapinato, sentito in Procura: Credevo fossero due tifosi

By | 3 Mar 2016

Lorenzo Insigne e la moglie Jenny sono stati ascoltati oggi in Procura a Napoli dai magistrati che indagano sulla rapina di cui sono stati vittime sabato scorso insieme a due amici. Si tratta dello stesso pool che ha indagato sulle rapine avvenute negli anni scorsi ai danni di calciatori del Napoli.
Sabato, poco prima della mezzanotte, Insigne era alla guida della sua auto con a bordo le altre tre persone quando, mentre erano fermi ad un semaforo in zona Mergellina, sono entrati in azione due rapinatori in sella a uno scooter, entrambi con volto coperto da casco. Il passeggero è sceso, ha aperto la portiera del lato guida ed ha puntato una pistola contro il gruppo. Si è fatto consegnare il Rolex che Insigne portava al polso, due bracciali con pietre preziose indossati dalla moglie e il denaro contante in possesso della comitiva, 800 euro. Bottino complessivo: circa 30mila euro. Il rapinatore, prima di risalire sullo scooter, ha anche detto al giocatore: “Alla prossima partita, dedicami un gol”.

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