Malattie autoimmuni: cosa sono, come riconoscerle

di | 31 Mag 2019

Che cosa si intende con malattie autoimmuni? Le cause di tali patologie si legano ad una reazione scorretta da parte del proprio sistema immunitario, il quale tende improvvisamente ad attaccare le cellule i tessuti sani dell’organismo, etichettandoli erroneamente come parti estranee da combattere.

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Odiernamente le malattie autoimmuni rientrano all’interno di diverse decine di classificazioni, spesso difficili da individualizzare e trattare. Nel corso dei paragrafi successivi andremo ad elencare tutte le nozioni principali utili per l’individualizzazione di una possibile patologia autoimmune, soffermandoci sulle possibilità dei trattamenti farmacologici possibili.

Che cosa sono le malattie autoimmuni

Le diverse malattie autoimmuni si caratterizzano nell’insieme per la reazione data dal sistema immunitario contro le cellule e i tessuti sani, riconosciuti in questo caso come agenti aggressivi da contrastare. I tessuti maggiormente soggetti al danneggiamento in presenza di una malattia autoimmune si rivelano essere i tessuti connettivi, le ghiandole endocrine, i vasi sanguigni, la pelle, i muscoli e le varie articolazioni.

Tra gli esempi più conosciuti di malattie autoimmuni si trovano la celiachia, la malattia di Addison, la sclerosi multipla, la dermatomiosite, la sindrome di Sjogren, il diabete di tipo 1. Nella maggior parte dei casi i disturbi cronici possono essere tenuti a bada servendosi dei trattamenti farmacologici prescritti dal medico, mentre nei casi più gravi si dovrà tener conto degli eventuali danneggiamenti agli organi interni.

Le cause alla base delle malattie autoimmuni non risultano ancora del tutto chiare, mentre secondo la maggior parte delle ipotesi mediche scientifiche si troverebbe un malfunzionamento del sistema immunitario causato da fattori esterni come un’intollerabilità ai farmaci.

Sintomi, diagnosi e prevenzione

Quali sono i sintomi più riscontrabili in presenza di una malattia autoimmune? In molti casi le patologie danno origine ad una diversità di disturbi facilmente fraintendibili come stanchezza cronica e senso di malessere generalizzato, variando a seconda dei tessuti coinvolti. Le misure di prevenzione contro le malattie autoimmuni risultano del tutto inefficaci e inesistenti in fase odierna, mentre le diagnosi si basano su specifiche analisi e anamnesi mediche.

Nel tentativo di identificare una patologia autoimmune il soggetto viene generalmente sottoposto ad una serie di visite e analisi tra cui la ricerca degli anticorpi antinucleo (ANA) e anti-ENA, l’analisi dei livelli di proteina C-reattiva, l’analisi per l’individualizzazione della velocità di sedimentazione degli eritrociti (VES), la ricerca di autoanticorpi organo-specifici, esami ematici generali, esame delle urine.

I trattamenti contro le malattie autoimmuni prevedono il contrasto del corredo sintomatico, un controllo della reazione da parte del sistema immunitario, la preservazione della capacità dell’organismo nel contrastare con efficacia l’insorgenza delle malattie. In determinati casi potranno essere affiancati specifici trattamenti farmacologici o supplementi, farmaci immunosoppressori e vitamine.

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