Scanner iride: cos’è e come funziona la scansione?

di | 27 Ago 2020

La scienza sostiene che non esistano due soli paia di occhi uguali in tutto l’universo. Ed è vero. Gli occhi, infatti, proprio come le impronte digitali non hanno alcun tipo di associazione tra i due individui, neanche gemelli e sono pertanto, le migliori forme di identificazioni esistenti fino ad oggi.

La tecnologia si muove sempre più velocemente per quanto riguarda tantissimi campi della security, dell’investigazione e di tante altri campi in cui si rende necessario un riconoscimento individuale. Lo scanner iride è il frutto di una delle più recenti ricerche del merito e si basa, come detto precedentemente, sul fatto che nessuno può essere confuso con qualcun altro quando si parla dell’iride e dei suoi dettagli unici e irripetibili.

Cos’è lo scanner iride? Come viene effettuata la scansione?

Per dovere di precisione è necessario dire che l’iride non dev’essere mai confusa con la pupilla, in questi casi. La pupilla è semplicemente, per dirlo alla buona, il cerchietto nero che noi tutti abbiamo al centro dell’occhio, mentre l’iride è la parte colorata circostante. Se la guardiamo attentamente, magari con l’ausilio di una luce naturale ci si accorgerà molto facilmente di scanalature, macchie, strisce, anelli, cambi di colore e di gradazione dello stesso, all’interno dell’iride. Tutto questo rende unica questa parte del corpo. Lo scanner iride riconosce quest’insieme di forme e le trasforma in codici che vengono inseriti nel database del dispositivo e resi disponibili quando c’è da compiere un’identificazione. Per attuarla è necessario semplicemente avvicinare l’oggetto contenente tale tecnologia all’occhio nudo, senza vetri, lenti esterne o a contatto.

In quali campi è applicata la tecnologia scanner iride?

Si parla sempre di più di estendere questa tecnica e ciò a cui si sta puntando nell’ultimo decennio, sono i sistemi finanziari che godrebbero di maggiore sicurezza a discapito di attacchi di hacking e degli aereoporti, a cui farebbe senz’altro comodo una tecnologia di riconoscimento con un minimo o nullo margine d’errore. Al giorno d’oggi esistono smartphone e computer dalle funzionalità più ricercate che al loro interno hanno già questa funzione e dev’essere solo selezionata e impostata dall’utente consumatore. Tuttavia, lo scanner iride è sempre più oggetto di pareri controversi e più si avvicina la possibilità che venga estesa in molti più campi di quelli attuali, più i pareri si fanno discordanti e accesi. La crescente preoccupazione per la privacy, infatti, non lascia molto spazio alle novità e il pubblico si dimostra sempre più restio ad accettare l’avanzamento dei tempi tecnologici, anche se al momento, non pare che ci siano grossi problemi di privacy legati a questo nuovo sistema d’identificazione.

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