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Specie marine a rischio estinzione di massa, gli esperti: Colpa dell’uomo

Per Johnathan Payne, direttore della ricerca, non ci sono dubbi. “Molte specie di grandi dimensioni giocano un ruolo decisivo negli ecosistemi e la loro estinzione potrebbe portare a ricadute ecologiche che influenzerebbero la struttura e il funzionamento degli ecosistemi stessi in futuro”. Una catena di eventi “tragici” già riscontrabile nei mari e negli oceani di tutto il mondo. Un esempio su tutti. La scomparsa delle grandi lumache di mare ha permesso il proliferare delle stelle marine. Queste mangiano il corallo distruggendolo. Un danno irreversibile per migliaia di specie pesci e altre creature che popolano i fondali. A rischio anche specie molto comuni, come il tonno e i merluzzi. La pesca intensiva sta decimando gli esemplari. In questo caso non solo si altererà l’ecosistema marino ma l’uomo perderà una delle sue fonti di sostentamento.

Specie marine rischio estinzione, si salvi chi può. Dietro il pericolo, come sempre in questi casi, la mano dell’uomo con le sue attività economiche. Pesca intensiva, sfruttamento incontrollato delle risorse naturali, inquinamento. A farne le spese, stando ad un ultimo studio americano, gli animali marini. I primi ad essere in pericolo quelli di grandi dimensioni.

L’uomo è l’essere vivente più straordinario mai apparso sul pianeta terra, e fino a prova contraria dell’intera galassia. Straordinario sia nella struttura fisica sia in quella mentale. Capace di un evoluzione fuori dal comune. In realtà risulta molto complicato scrivere dei pregi dell’uomo, sarebbe oltremodo riduttivo. Piuttosto diventa molto più semplice sottolinearne i difetti. Eh si, i difetti sono davvero tanti, il più grande in assoluto per quanto possa sembrare assurdo è quello dell’autodistruzione. Esatto, l’essere umano ha una naturale predisposizione nel farsi del male o farne al prossimo, natura compresa. Le tanto decantate capacità intellettuali possono trasformarsi in brevissimo tempo in stupidità oggettiva. La causa principale di tale fenomeno, soprattutto negli ultimi tempi è il vile denaro: si uccidono animali rari, si radono al suolo intere foreste, solo allo scopo di trarne un beneficio economico.

Specie marine a rischio estinzione, la ricerca

Il nuovo studio scientifico sui pericoli che sta correndo il mare e i suoi abitanti, si deve ai ricercatori dell’università diSpecie marine a rischio estinzione orcaStanford. La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Science. Noel Heim, uno dei ricercatori, ha spiegato che lo studio ha preso in considerazione 2.497 gruppi di vertebrati marini e molluschi negli ultimi 500 anni. Sono stati comparati, poi, il numero e la qualità delle specie estinte in questo periodo con quelle sparite nelle cinque grandi estinzioni di massa che hanno contraddistinto la storia della Terra. Con sorpresa si è potuto constatare che non ci sono paragoni. In precedenza le estinzioni avevano riguardato indistintamente tutti gli animali marini o si erano limitate a quelli più piccoli. Oggi non è così. “Gli umani – ha spiegato Heim – entrano in un nuovo ecosistema e gli animali più grandi sono uccisi per primi. Gli ecosistemi marini finora erano stati risparmiati, perché fino a poco tempo fa gli umani non avevano la tecnologia per pescare nel mare profondo su scala industriale”.

Specie marine a rischio estinzione, in pericolo gli ecosistemi.

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