Studio Tumori: Adolescenti e giovani sono più a rischio sopravvivenza dei bambini

By | 30 Ago 2016

Tumori negli adolescenti e giovani adulti: servono programmi dedicati per aumentare la sopravvivenza rispetto ai bambini

Oggi un numero sempre maggiore di giovani sopravvive al cancro rispetto al passato.

Il nuovo studio europeo condotto dai ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori (EUROCARE-5), riferito al periodo compreso tra il 2000 e il 2007 e pubblicato nelle scorse settimane sulla rivista The Lancet Oncology, dimostra però che, in molti casi, gli adolescenti e i giovani adulti hanno una minore possibilità di sopravvivere rispetto ai bambini e, in alcuni casi, anche rispetto agli adulti. Per questo, all’Istituto Nazionale dei Tumori, sono nati per gli adolescenti malati progetti specifici con il duplice obiettivo clinico e di supporto. Le differenze nella sopravvivenza tra i gruppi di età, secondo quanto studiato dai ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori, sono dovute a una serie di fattori, tra cui ritardi nella diagnosi e nella cura, mancanza di linee guida sul trattamento e studi clinici specifici per adolescenti e giovani adulti, e infine diversità nella biologia dei tumori.

“La buona notizia è che il numero di bambini, adolescenti e giovani adulti che sopravvivono per almeno 5 anni dopo la diagnosi è aumentato costantemente nel corso del tempo in Europa – spiega Annalisa Trama, medico ricercatore della struttura di Epidemiologia Valutativa dell’Istituto Nazionale dei Tumori che ha guidato lo studio -. In tutti i tumori il livello di miglioramento è simile in questi gruppi di età”. “Tuttavia – aggiunge la dottoressa Trama – gli adolescenti e i giovani adulti hanno meno probabilità di guarire rispetto ai bambini, ad esempio per i tumori del sangue come leucemie e linfoma non-Hodgkin (NHL)”. I tassi di sopravvivenza, per tutti i tumori considerati insieme, nascondono differenze tra tumori specifici. La sopravvivenza é significativamente peggiore per adolescenti e giovani adulti rispetto ai bambini per otto tipi di cancro: leucemie linfoidi acute (55,6% vs 85,8%), leucemie mieloidi acute (49,8% vs 60,5%), linfoma di Hodgkin (92,9% vs 95,1%), NHL (77,4% vs 83,0%), astrocitoma (tipo di tumore al cervello; 46,4% vs 61,9%), il sarcoma di Ewing dell’osso (49,3% vs 66,6%), rabdomiosarcoma (cancro dei tessuti molli come il muscolo; 37,8% vs 66,6%), e osteosarcoma (il tipo più comune di tumore osseo; 61,5% vs 66,8%). Rispetto agli adulti, nello studio è risultato che ci sono solo due tipi di cancro per i quali gli adolescenti e giovani adulti sono “in svantaggio” in termini di sopravvivenza: cancro del seno (83,5% vs 87,0%) e della prostata (79,9% vs 89,8). Gli autori sottolineano che questa analisi precede le iniziative degli ultimi anni, nate per migliorare prognosi e trattamento per adolescenti e giovani adulti che sono state attuate in diversi paesi europei.

1000 malati di tumore ogni giorno

Il cancro è una piaga sociale senza precedenti, una delle peggiori malattie degli ultimi due secoli. Nonostante la medicina abbia compiuto enormi progressi nella lotta ai tumori, resta comunque una delle malattie più diffuse al mondo.

In realtà basta evidenziare un dato statistico per capire di cosa si tratta. Solo in Italia ogni giorno si ammalano 1.000 persone al giorno di tumore, si va dai più gravi ai meno gravi. Secondo i dati istat relativi al solo 2012 i decessi causati dal cancro sono stati oltre 170.000, solo in Italia! Quasi 8 milioni nel mondo.Le stime di incidenza 2015 confermano il dato emerso negli anni precedenti: i tumori più frequenti, escludendo i tumori della cute, risultano essere quello del colon-retto (circa 61 mila nuovi casi stimati), della mammella (circa 57 mila nuovi casi) e della prostata (44 mila nuovi casi), seguiti dal tumore del polmone (38 mila nuovi casi). I tumori più frequenti in termini di mortalità, secondo le stime del 2015, sono: tumore del polmone con circa 31 mila decessi, seguito dal tumore del colon-retto, con quasi 21 mila decessi, e dal tumore della mammella, con più di 10 mila decessi registrati nel 2015.

 

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