Home Salute Virus Zika non causa solo microcefalia, anche perdita di memoria e del...

Virus Zika non causa solo microcefalia, anche perdita di memoria e del movimento

Erano i primi anni del 900 e l’Europa conosceva le prime vere epidemie. Virus, batteri, ebola, all’epoca sono state migliaia le vittime, anche perchè la medicina non aveva ancora trovato le giuste risposte alle patologie che oggi ci appaiono più comuni. E’ passato più di un secolo e a quanto pare siamo ritornati punti e a capo. Fortunatamente la medicina ha raggiunto dei livelli incredibili e i decessi sono stati praticamente azzerati (ebola a parte), tuttavia ci troviamo ancora costretti nel 2016 a raccontare la crescente diffusione di batteri killer e virus Zika.

Il virus Zika, sembra essere entrato in una seconda fase, pericolosa altrettanto quanto la prima. Non solo colpisce le donne incinte, rischiando di provocare la Microcefalia nei bambini, ma secondo una recente ricerca potrebbe anche attaccare e distruggere il cervello degli adulti. Secondo l’autore dello studio,  professore Joseph Gleeson, della Rockfeller university. “Per la prima volta abbiamo osservato cosa accade se il virus zika attacca il cervello umano. Possiamo affermare con dovuta certezza che l’infezione non è innocua come abbiamo sempre creduto. Il virus Zika potrebbe entrare nel cervello degli adulti e causare parecchi danni”. Tuttavia va evidenziato come, le probabilità che questo accada si riducono al minimo nei soggetti in buona salute, il rischio secondo i ricercatori deve essere circoscritto solo alle persone già malate e dunque con anticorpi piuttosto deboli.

Quando sembra che il peggio abbia raggiunto il suo apice, ecco che arriva l’ennesima ricerca sconfortante. Il Virus Zika, non causa solo la microcefalia, ma sarebbe anche capace di distruggere alcune fondamentali parti del cervello, le stesse che controllano la memoria, il movimento, l’intelligenza. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Radiology, ed è giunto a tale conclusione dopo aver analizzato 45 bambini brasiliani le cui madri erano state contagiate dal virus Zika. Nonostante i bambini alla nascita abbiano un aspetto normale, dunque privi della testa di dimensioni anomale tipico della microcefalia, possono comunque in futuro presentare gravi problematiche nello sviluppo.

Virus Zika: A rischio memoria, movimento, intelligenza anche negli adulti

 

Cellule Staminali indifese contro zika

Secondo i ricercatori sono proprio i neuroni e le cellule che li alimentano ad essere maggiormente a rischio. Quelle cellule staminali che periodicamente si alternano. Si è scoperto infatti, come il viruz zika tende ad attaccare proprio le cellule staminali, ecco il perchè il feto può presentare microcefalia e le persone adulte problemi di altro genere. La chiave è proprio nei neuroni, se il virus zika riesce ad attaccare le cellule staminali che li riproducono si possono avere gravi conseguenze. In parole povere, i neuroni che muoiono non vengono sostituiti o sono rinnovati molto più raramente.

I test – i ricercatori hanno lavorato accuratamente su topi da laboratorio. La scoperta è stata piuttosto allarmante, infatti nei roditori contagiati dalla zika, le cellule staminali cerebrali erano diminuite notevolmente, almeno del 40%. I motivi per i quali queste cellule risultino impotenti contro il virus non è ancora chiaro. I ricercatori stanno lavorando proprio per comprenderne le ragioni e cercare di trovare una soluzione definitiva.

Microcefalia

L’infezione da questo virus nelle donne gravide si ritiene che possa determinare nel nascituro casi di microcefalia e di malformazioni fetali. Nel 2015, nel nord del Brasile vi è stato un incremento molto importante dei casi di microcefalia, la cui causa sembra essere in stretta relazione con l’infezione da Zika virus nelle donne incinte, anche asintomatica. Il Center for Disease Control and Prevention di Atlanta, negli USA, nel gennaio 2016 ha emanato un allerta di livello 2 che riguarda le donne gravide o a rischio di gravidanza affinché, se possibile, evitino di recarsi nei paesi a rischio (Brasile, Colombia, El Salvador,Guyana francese, Guatemala, Haiti, Honduras, Martinica, Messico, Panamá, Paraguay, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Suriname e Venezuela) o osservino adeguate precauzioni.

All’esame autoptico di un feto di 29 settimane, abortito da una donna affetta da febbre Zika nel primo trimestre di gravidanza, si è osservato che presentava: «agiria quasi completa (mancanza delle circonvoluzioni cerebrali), idrocefalo, e calcificazioni distrofiche multifocali nella corteccia e sostanza bianca sottocorticale, con spostamento corticale associata e mite infiammazione focale.» Il virus Zika è stato trovato nel tessuto cerebrale fetale ed è stato possibile studiarne e avere il genoma completo dello stesso.Con questo lavoro si conferma la relazione tra il Virus Zika e la microcefalia nella gravidanza.

Sindrome di Guillain-Barré

Esiste una correlazione tra l’infezione con lo Zika-virus e la sindrome di Guillain-Barré. Sono stati diagnosticati 74 casi di questa malattia in soggetti già colpiti dall’infezione nella Polinesia Francese. Il 6 febbraio 2016 sono stati confermati tre decessi dovuti a questa grave sindrome in soggetti con pregressa infezione da virus Zika.

Ricerche hanno dimostrato che 2,4 pazienti ogni 10.000 affetti dal virus Zika va incontro alla Sindrome di Guillain-Barré dopo pochi giorni dall’infezione, con una frequenza di circa 20 volte maggiore rispetto ai casi attesi; di questi il 3-5% va incontro a complicanze mortali. Ciò è fonte di gravi preoccupazioni per i sistemi sanitari e le popolazioni dei paesi colpiti dall’epidemia di virus Zika