Il Virus Zika si evolve oltre la microcefalia, potrebbe colpire il cervello degli adulti

By | 25 Ago 2016

Siamo entrati nella nuova era di virus , batteri killer, e malattie che sembravano sconfitte 20 anni fa? Negli ultimi mesi si parla solo di virus Zika, tanto è vero che sul motore di ricerca google risulta essere tra le parole chiavi più ricercate. Ma cosa di cosa si tratta in realtà? Ancora una volta il virus Zika torna a far parlare di se.

Scoperto ed isolato per la prima volta in Uganda nel 1947, dal 2015 la zanzara infetta è tornata a colpire sia in sud america in modo piuttosto pesante, ma si registrano casi in tutto il continente. Europa inclusa. Nel 2015 in Brasile la prevalenza di nuovi casi è stimata fra i 440.000 e 1.300.000, mentre casi autoctoni vengono registrati in Colombia, El Salvador, Guatemala, Messico, Paraguay, Porto Rico e Venezuela.Inoltre, sempre in Brasile, nel 2015 si sono registrati nei neonati ben 3500 casi di microcefalia, a fronte dei precedenti 150 casi/anno.

Oggi arriva l’ennesima drammatica notizia, non solo il cervello del feto ma anche quello delle persone adulte è a rischio contagio da Zika. A quanto pare, il virus sarebbe capace di aggredire alcune cellule fondamentali del nostro cervello, quelle che hanno il compito di sostituire e riparare i neuroni danneggiati. Cellulere fondamentali per la memoria e l’apprendimento. La scoperta effettuata dai ricercatori degli Stati Uniti è stata pubblicata sulla rivista scientifica Cell Stem Cell. Tali conclusioni sono emerse dopo aver studiato alcuni topi da laboratorio.

Fino ad oggi l’allarme lanciato dalle diverse organizzazioni della sanità, tra cui l’OMS, era chiara. Il virus Zika nelle donne incinte potrebbe causare al bambino nascente la microcefalia. Non solo, legato al virus zika è esisterebbe una correlazione con la sindrome di Guillain-Barré. Sono stati diagnosticati 74 casi di questa malattia in soggetti già colpiti dall’infezione nella Polinesia Francese. Il 6 febbraio 2016 sono stati confermati tre decessi dovuti a questa grave sindrome in soggetti con pregressa infezione da virus Zika.

Lo studio sul virus Zika.

Lo studio è stato condotto dal professore Joseph Gleeson, della Rockfeller university. “Per la prima volta abbiamo osservato cosa accade se il virus zika attacca il cervello umano. Possiamo affermare con dovuta certezza che l’infezione non è innocua come abbiamo sempre creduto. Il virus Zika potrebbe entrare nel cervello degli adulti e causare parecchi danni”. Tuttavia secondo i ricercatori serviranno ulteriori studi per comprendere al meglio se l’eventuale danno al cervello possa avere ed in quali misure implicazioni biologiche nel lungo periodo.

Distrugge le cellule staminali

Come agisce il virus zika sul cervello? L’infezione attaccale cellule staminali neuronali, distruggendole. Sono quelle cellule che si sviluppano con i neuroni, si trovano nel feto, ma rimangono attive anche negli adulti. Dunque a rischio attacco. Quando vengono colpite. le cellule progenitrici dei neuroni si disperdono, riducendo il numero e la loro efficacia.

”Negli adulti il virus Zika non riesce ad attaccare l’intero cervello, come avviene nel feto, ma riesce ad insidiarsi solo in queste cellule neuronali, fondamentali per l memoria e l’apprendimento. Tuttavia concludono i ricercatori. Chi è in salute normalmente riesce a prevenire l’attacco del virus, ma chi ha un sistema immunitario indebolito potrebbe essere vulnerabile al virus, con possibili effetti nel lungo periodo sulla memoria o nella comparsa della depressione, tutti comunque da verificare.

Virus Zika 61 casi in Italia

Il Virus Zika ha “contagiato” anche l’Italia, dopo aver colpito 22 paesi del Sud America, in modo particolare il Brasile, l’allarme rosso è scattato anche in Europa. Alle decina di casi di contagio riportati in Gran Bretagna si sommano molti altri casi nel resto del vecchio continente. In Italia gli infetti sono arrivati a 61, tutti punti nelle zone soggette all’alta diffusione di zanzare zika. Gli esperti cercano di non creare allarmismo, anche perchè la zanzara non è fisicamente presente in Europa. Tuttavia secondo L’Oms, soprattutto nei paesi del Sud America si rischiano 3-4 milioni di contagi. Il consiglio soprattutto per le donne in gravidanza è quello di non recarsi in zone potenzialmente a rischio.

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