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Castagne in gravidanza: fanno bene o fanno male?

Scoprire di essere in dolce attesa è un momento bellissimo per la vita di una donna, anche se molto complicato: essere, infatti, incinte implica la responsabilità di una nuova vita. Durante la gravidanza quindi, al fine di garantire un corretto sviluppo del feto, è necessario prestare un occhio di riguardo alla propria alimentazione: sono molti gli alimenti da evitare ed altrettanto molti gli alimenti che sono utili alla gestazione. Oggi scopriamo insieme tutto sulle castagne: sono utili o meno durante la gravidanza?Quando pensiamo ad ottobre, il primo frutto che balena nella nostra mente è proprio la castagna: è tipico dei paesi di montagna ed infatti, in passato, rappresentava la fonte principale di cibo per tutti coloro che vivevano in queste zone proprio per via della loro ampia presenza. In passato veniva chiamato anche “pane dei poveri“, ed è un frutto caratterizzato dall’ampio apporto calorico: è molto versatile e può essere degustato in diversi modi, anche per arricchire piatti principali come numerose zuppe.

Proprio per le sue diverse qualità nutritive, la castagna è un alimento ideale per una donna in dolce attesa: esse sono ricche di carboidrati, proteine ed inoltre, grazie alla presenza di fibre, sono in grado di regolarizzare la flora intestinale; contengono acido folico, fondamentale per la corretta formazione nei suoi primi mesi di vita. Oltre a ciò, proprio per la presenza di fosforo, sono l’ideali per il sistema nervoso e non mancano di ferro e potassio. Sono il frutto più indicato anche per la spossatezza e la stanchezza: se sei quindi una futura mamma che si sta confrontando con i primi sintomi di stanchezza e spossatezza non esitare a mangiarne, ti conferiranno grande energia e vitalità.L’estratto di castagna, inoltre, è particolarmente indicato per i massaggi alle gambe (essendo anche una parte messa a dura prova durante la gravidanza), proprio perché tonifica la pelle, aiuta la circolazione e lascia lungo le gambe una piacevole sensazione di freschezza. Particolarmente indicate, anche una volta nato il piccolo, è la consumazione durante il periodo dell’allattamento poiché le vitamine e i minerali contenuti all’interno di esse, potrebbero giovare all’organismo che da piccoli è più esposto a rischi e a contaminazioni. Se il vostro bambino, inoltre, è allergico al latte e ai latticini, le castagne rappresentano un utile alleato in quanto sono in grado di sostituire con una certa efficacia tutti i derivati del latte.

E’ particolarmente sconsigliato consumare le castagne in caso di persone affette da diabete o da colite; è bene, inoltre, evitare di mangiarle crude in quanto potrebbero causare forti dolori addominali.

Amalia:
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