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Mago Merlino: curiosità e storia del famoso personaggio dei cartoni animati

Mago Merlino è senza dubbio uno dei protagonisti “magici” più famosi e amati non solo dei cartoni animati ma anche di tutto un immaginario storico, legato alle leggende ed esoterico che affascina grandi e piccini. Non è infatti un caso se sono secoli, tanti secoli, che ormai questo personaggio fa parte di tutte le nostre infanzie ma anche degli interessi storici che possiamo poi nutrire da adulti.

La figura di Mago Merlino non è infatti esclusivamente legata solo al mondo dei cartoni e dell’infanzia ma fa parte della storia in un dedalo di eventi, fatti e leggende che portano fino ai giorni nostri con un’aura di fascino e mistero irresistibile.

Mago Merlino: la sua storia

Sono tante le interpretazioni che la letteratura ha dato al personaggio di Mago Merlino, letteratura sia intesa in senso stretto che cinematografica. E’ nel 1136 che vediamo la prima comparsa di questo mago, nella Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth. Un’opera che lo ha collocato come un misto di diversi personaggi leggendari che ha dato vita alla figura di Merlino Ambrosio, il famoso saggio che poi diventa protagonista del Ciclo di Re Artù, dando vita alla famosa Tavola Rotonda.

Come ben sappiano, la storia poi fa il suo corso e le narrazioni si arricchiscono di nuovi particolari derivanti anche da racconti popolari. Mago Merlino diventa quindi protagonista di questi racconti con particolari della sua vita che sono tutt’altro che ufficiali ma che lo hanno reso caratteristico nella storia, come quello di essere il figlio di un’umana e di un demone che gli ha trasferito i poteri magici. Ed è proprio questo particolare che crea una prima discrepanza storica tra il mago buono e tranquillo de La spada nella roccia e altri racconti in cui appare come una forza oscura.

Secondo la storia narrata da Goffredo di Monmouth, fu proprio Mago Merlino a permettere la nascita di Re Artù, dando il permesso a Uther Pendragon di unirsi a Igerna nel Castello di Tintagel.

Arriviamo quindi al XIII secolo e ci confrontiamo con i racconti di Robert de Boron che, dopo essersi ispirato a Goffredo di Monmouth e aver narrato la nascita di Merlino da un’umana e da un demone, lo ricolloca nella sua posizione di “buono” attraverso l’escamotage del battesimo per evitargli di portare avanti la missione di anticristo contratta con la sua nascita. Mago Merlino diventa quindi colui che porta al fallimento il Male e crea la Tavola Rotonda come fosse una proiezione della mensa eucaristica. Aspetto, quest’ultimo, che si rifà al Sacro Graal, fulcro delle gesta dei Cavalieri della Tavola Rotonda.

Ritroviamo la figura di Merlino anche nel Lancillotto, in questo un po’ più umano e suscettibile al fascino femminile, tanto da rinunciare alle sue doti magiche per una notte d’amore. Storia che pone fine alla storia di Merlino come eroe buono e dai grandi poteri magici.

Grazie a Robert de Boron, la magia di Merlino arriva nel mondo dei cartoni di Natale, quello de La spada nella roccia, in cui il mago riesce a tramutare le sembianze di Semola e persino a sconfiggere il male nella figura di Maga Magò.

Danila:
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