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Pasqua e tradizioni bresciane: cosa portare in tavola

La Pasqua è una festività particolarmente sentita nella Penisola, ma ogni regione ha le sue tradizioni. Qui non si parla soltanto di feste e di eventi, ma anche di tavola, visto che ogni zona d’Italia può contare su tradizioni culinarie diverse e molto antiche. Una città come Brescia ovviamente non può fare eccezione, ed ecco spiegato perché oggi ci concentreremo proprio sulle tradizioni bresciane in merito alla Pasqua.

Il menù pasquale bresciano e alcuni consigli utili

A Brescia le tradizioni culinarie non mancano, e a Pasqua si preparano delle specifiche ricette, molto buone e ovviamente risalenti a molti secoli fa. Si fa ad esempio riferimento ai risotti, alle crespelle, e ovviamente alle famose lasagne bresciane. Anche i casoncelli rientrano di diritto in questa lista, e lo stesso discorso può essere fatto per i contorni di verdure primaverili e il tradizionalissimo capretto condito con la polenta e le patate. Anche i pesci di lago diventano grandi protagonisti della Pasqua delle famiglie bresciane, soprattutto se si fa riferimento al salmerino, che viene quasi sempre condito con una serie di stuzzicanti erbette aromatiche.

Una volta stabilito il menu pasquale è bene procedere con l’acquisto degli ingredienti per realizzare un fantastico pranzo per amici e parenti. È inoltre possibile utilizzare un servizio come la spesa a domicilio a Brescia, così da farsi recapitare tutto direttamente a casa propria e ottimizzare i propri tempi. Ritornando alle ricette, ci sono altri spunti utilissimi da citare, come la spongada, ovvero il tipico dolce pasquale di Brescia, insieme alla classica colomba oppure alla torta di rose, una delle ricette più antiche della tradizione culinaria pasquale di Brescia. Altre opzioni? I salumi come antipasto, la torta rusticana pasqualina e infine il piccione farcito alla bresciana.

La ricetta del capretto alla bresciana

Lo abbiamo citato poco sopra, ma merita un approfondimento: stiamo parlando del capretto alla bresciana, in assoluto uno dei piatti più gettonati a Pasqua, autentico must per le famiglie di questa città. Come si prepara? In realtà la ricetta non è molto complessa, ma richiede comunque la perfetta esecuzione di tutti i passaggi. Per prima cosa bisogna procurarsi gli ingredienti: oltre al capretto a pezzi, servirà il burro, l’olio extravergine d’oliva, i rametti di salvia, il rosmarino, l’aglio a spicchi, il sale, il pepe e il vino bianco.

Una volta reperito tutto il necessario, si comincia cucinando il capretto in padella, la sera prima, utilizzando il burro e il vino bianco. Dopo questo step, è importante lasciar riposare il capretto nel condimento per tutta la notte: in questo modo si darà la possibilità alla carne di assorbire i succhi e di insaporirsi ulteriormente, evitando anche che possa seccarsi in seguito. Il giorno dopo il capretto deve essere cotto di nuovo, stavolta utilizzando il brodo, per poi inserire la padella dentro al forno e ultimare così la cottura della carne, ad una temperatura di circa 160 gradi. Grazie al brodo, si avrà la certezza di preparare un capretto succoso e tenero, anche se bisogna fare attenzione ai tempi di cottura, per evitare di seccarlo e di bruciarlo.

Claudio:
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