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Pensioni ultime notizie: quota 100, ecco le novità dell’ultima ora

La Riforma delle Pensioni presentata dal nuovo Governo giallo-verde ha previsto la pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Ufficiale di Quota 100. La misura, punto cardine della Legge di Bilancio 2019, sorge a contrasto della Riforma delle Pensioni 2011 del Governo Monti, ovvero della Riforma Fornero, dimostrandosi operativa fino al 2021 in forma sperimentale prevedendo l’uscita anticipata dal mondo del lavoro.

Pensioni notizie: cosa cambia con la Quota 100

La Riforma delle Pensioni con Quota 100 prevede un’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti i soggetti con 38 anni di contributi e un’età anagrafica minima fissata a 62 anni, senza penalizzazioni sull’assegno fatta eccezione al minor montante contributivo. La Riforma prevede la possibilità per le categorie femminili di servirsi dell’Opzione Donna, sotto un requisito anagrafico minore e 35 anni di contributi versati. Per quanto riguarda invece il calcolo relativo ai contributi versati Quota 100 prevede il conteggio di tutti i sistemi contributivi compresi quelli di riscatto e i contributi figurativi.

La richiesta della Quota 100 potrà avvenire soltanto da parte dei lavoratori iscritti alle gestioni INPS, motivo per il quale i professionisti sotto versamento dei contributi presso enti previdenziali privati non rientreranno all’interno della possibilità di un pensionamento anticipato. Una delle controversie sorte in seguito alla Riforma delle Pensioni con Quota 100 si è soffermata sull’eventualità di perdita di una percentuale in rapporto all’erogazione dell’assegno, sotto la necessità di un calcolo preventivo.

Pensioni ultima ora Quota 100: eventuali tagli sull’importo

La richiesta della pensione anticipata tramite Quota 100, in quanto facoltativa per il lavoratore, comporterà un calcolo pari al 29% in meno, circa 517 euro nell’eventualità di un assegno pensionistico pari a circa 1.244 euro. La perdita viene intesa sia per la richiesta della Quota 100 che per l’Opzione Donna. 

La richiesta anticipata delle pensioni tramite Quota 100 è stata resa effettiva a partire dalla mensilità di aprile 2019, mentre i requisiti per accedere al sistema contributivo di anzianità sono stati modificati sulla base dei requisiti a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne, contro la Riforma precedente a 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Le nuove modifiche hanno previsto inoltre la possibilità di un’erogazione degli assegni da parte dei fondi di solidarietà bilaterali tra aziende e lavoratori, sulla base della legge Jobs Act istituita nel 2015.

I fondi di solidarietà bilaterali riguarderanno tuttavia i lavoratori che presenteranno la domanda pensionistica tramite Quota 100 nei successivi tre anni, sotto specifici accordi preventivi aziendali, mentre l’accesso al Tfr risulta invariabile rispetto alla Riforma Fornero, fissato entro un termine massimo pari a cinque anni.

Stefano:
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