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Funghi detti manine: che aspetto hanno? Sono commestibili? Dove trovarli?

I funghi conosciuti con il nome di “manine”, conosciuti anche con il nome di “ditola gialla” o di “Ramaria flavia”, sono una curiosa meraviglia di madre natura. La loro composizione è data da un fusto generalmente bianco, sodo e tozzo, da cui partono varie ramificazioni. Questo fungo somiglia molto ai coralli.

Che aspetto hanno i funghi detti manine

Come accennato, la curiosa forma di questi funghi ricorda quella dei coralli. Le ramificazioni delle manine sono gialle e fragili, e anche in questo rassomigliano, nell’immaginario, i coralli. In cima ai rami possiamo trovare due o tre punte. È difficile non notare le manine, quando c’imbattiamo in loro, per via del loro essere decisamente appariscenti.

Le manine sono commestibili?

Questa è la domanda che tante persone si pongono, specialmente quelle appassionate di funghi, e la risposta è sì, purché si scelga di consumare esemplari giovani. La carne delle manine è tenera, acquosa e di colore bianco. Il profumo emanato dalla carne di questo tipo di fungo è molto gradevole negli esemplari giovani e anche il sapore è prelibato. Più il fungo invecchia, più la sua carne perde in odore e sapore, ma non è questo il motivo per cui è bene evitare di mangiare manine non giovani. Così facendo, infatti, si rischia di andare incontro a problemi gastro-intestinali.

Se è vero che gli esemplari giovani di questo tipo di fungo sono, quindi, commestibili e anche buoni, è importante saper riconoscere le manine da altri tipi di funghi simili che, però, non sono commestibili. Un esempio è la Ramaria pallida, un tipo di fungo non commestibile che, se mangiato, può causare dei problemi anche gravi. Nel caso di esemplari di manina, anche se giovani, si raccomanda, comunque, di non eccedere nel mangiarne. Nel caso di consumo abbondante di manine è possibile avere dei problemi non seri ma comunque fastidiosi, come degli episodi di diarrea. Al momento di mangiare questo tipo di fungo è consigliabile, inoltre, togliere le estremità delle ramificazioni per via del loro essere fibrose e piuttosto amare.

È importante ribadire l’importanza di essere sicuri al cento per cento del tipo di fungo che si è raccolto prima di consumarlo perché esistono anche tipologie di Ramaria che sono velenose, che è facile confondere con tipi di Ramaria buoni. In ogni caso, prima di consumare la manina è bene far bollire l’acqua e poi, una volta usata per la bollitura, è necessario eliminare tale acqua. È di fondamentale importanza cuocere per bene la manina proprio per evitare effetti lassativi che possono essere dolorosi e fastidiosi.

Dove trovare le manine

La manina è un esemplare solitario che possiamo trovare principalmente nel periodo autunnale nei boschi di latifoglie conifere. Nonostante il suo essere un tipo di fungo solitario, è possibile trovarla anche in colonie.

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