Pull a Pig: la nuova moda “social”

By | 31 Ott 2017

“Inganna il maiale” è la nuova moda dei social network che sta prendendo piede in molte parti del Mondo. Italia compresa. Chi pensava fosse solamente una sorta di invenzione o bufala, si dovrà ricredere e aprire gli occhi. Una ragazza coraggiosa, Irene Finotti, dopo essere stata bersaglio dei nuovi cyberbulli, ha rilasciato numerose interviste per mettere le persone in allarme.

Questa ragazza ha raccontato, di essere stata contattata via messenger, da un affascinante ragazzo che l’ha invitata ad iscriversi ad un gruppo – del social network Facebook – segreto e prestigioso. Si è sentita lusingata ed ha accettato. Non solo: questo ragazzo, dopo le prime confidenze ha iniziato a corteggiarla, facendole credere che ci fosse reale interesse.

Irene racconta, di aver poi incontrato questo ragazzo e di aver passato con lui tre giorni bellissimi. Dopo, tutto cambia e comincia l’incubo.  Lui sparisce, non si fa più sentire, abbandonandola senza spiegazione. Irene, per non vederlo e soffrire, decide di togliersi dal famoso “gruppo prestigioso”.

Dopo poco tempo, una sua amica la avverte che sul web ci sono delle sue foto, su vari gruppi che la ritraggono nuda, accompagnate da delle scritte che lasciano poco all’immaginazione. 

Avete capito bene: “pull a pig”, significa raggirare e rubare delle foto di persone che – secondo questi personaggi – sono di brutto aspetto o con dei chili di troppo, prendendole in giro e mostrandole come trofei.

Le foto di Irene Finotti, nuda di spalle, hanno fatto il giro di molte pagine. E’ stata presa in giro e “uccisa” con parole che non si dovrebbero nemmeno pensare. Irene non si è arresa, cambiando il suo aspetto fisico e cominciando a denunciare – ad alta voce quanto le sia accaduto. Ha fatto nomi e cognomi e vari gruppi sono stati chiusi.

Non è sicuramente la fine della storia, ci saranno altri “maiali da ingannare” o chissà cos’altro di nuovo. La cosa importante è imparare da Irene, alzare la testa e denunciare, senza vergogna.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *