Ispettorato del lavoro e denuncia anonima: come si effettua ed in quali casi è necessaria

di | 27 Feb 2020

Dal momento che purtroppo sono molteplici i casi in cui nel nostro paese i datori di lavoro un po’ troppo di frequente si avvalgono erroneamente del diritto di sfruttare i propri dipendenti, spesso e volentieri una denuncia anonima all’Ispettorato del Lavoro da parte del lavoratore è più che necessaria.

La denuncia diviene di fondamentale importanza nel momento in cui il datore di lavoro si permette di venire meno ai diritti del suo impiegato attraverso diverse azioni di dubbia legalità come ad esempio pagare un salario diverso o minore da quello precedentemente pattuito nel contratto di lavoro, non accordare giorni di ferie, non premiare gli straordinari, non elargire la busta paga entro i termini e via dicendo. 

Diritti e doveri del lavoratore dipendente: come riconoscerli e come capire se il datore di lavoro li sta rispettando

Se il lavoratore ha il sospetto che il suo datore di lavoro non stia rispettando a pieno i suoi diritti di dipendente ha l’opportunità di rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro, un ente appartenente al governo italiano con sede a Roma, che dal 2015 si occupa di tutelare tutti coloro che dipendono da un titolare.

Prima della nascita dell’Ispettorato del Lavoro, ad occuparsi di queste gravose faccende erano altri compartimenti dello Stato tra cui l’Inail, l’Inps ed il Ministero del Lavoro. Nonostante, come abbiamo precedentemente indicato, la sede principale dell’Ispettorato si trovi nella nostra capitale, in tutto il resto di Italia sono presenti numerose sedi distaccate alle quali rivolgersi in caso di bisogno, all’incirca ottanta ed ognuno di questi scompartimenti distaccati si premura di accertarsi che si verifichi il legittimo rispetto delle regole.

L’Ispettorato del Lavoro ha infatti non soltanto il potere di controllare che ogni prestazione lavorativa si verifichi in maniera conforme alla legge ma anche quello di promulgare delle ispezioni e delle sanzioni idonee a tutelare le prestazioni stesse.

Come mettere in pratica la denuncia e quali sono le conseguenze che questa comporta

Nel caso in cui si decida che sia arrivato il momento di sporgere la denuncia non sono previsti degli iter difficoltosi, anzi, il tutto si svolge in maniera chiara, veloce e pratica. Nella sede presso la quale il lavoratore deciderà di rivolgersi é infatti presente un impiegato addetto alla segnalazione dei problemi il quale prenderà a carico la segnalazione.

Nel momento in cui il dipendente deciderà di rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro egli dovrà essere in possesso e fornire diverse documentazioni riguardanti i propri dati personali, tra cui: i propri dati sensibili, tutti i dati relativi all’azienda presso la quale si svolge il proprio lavoro, nome e cognome del datore di lavoro, alcune delle buste paga ricevute dal momento dell’assunzione, il contratto di lavoro e tutte le mansioni che questo prevede, le prove che certifichino l’avvenire delle violazioni che si vogliono segnalare ed eventualmente le generalità di testimoni oculari che possano confermare quello che si intende denunciare.

Di norma, alla denuncia consegue dopo un breve periodo di tempo una sorta di controllo da parte delle autorità competenti al quale segue, nel caso di illecito verificato, l’applicazione di una sanzione idonea alla violazione commessa. 

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