Tavole statistiche: cosa sono e come si leggono?

di | 10 Ott 2019

Una delle materie più difficoltose per gli studenti universitari di varie facoltà è la statistica. Questa materia richiede ragionamento e logica per essere compresa, oltre che notevoli conoscenze matematiche per risolverne i quesiti. Nel corso dell’analisi di questa materia, per comprenderne la risoluzione degli esercizi è importante sapere utilizzare le tavole statistiche, le quali hanno un obiettivo specifico: riportare l’attendibilità delle funzioni più utilizzate.

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Questa disciplina è una materia che ha come scopo lo studio di un distinto fenomeno nel quale entrano in gioco la probabilità e l’incertezza. Affinché questo fenomeno comune possa essere studiato e compreso occorre raccogliere dei dati, analizzare le informazioni attraverso le conoscenze matematiche, il ragionamento e la logica.

La statistica è anche legata alla teoria della probabilità e si divide in statistica descrittiva e statistica inferenziale. La prima sintetizza i dati raccolti attraverso l’impiego di grafici e indici che descrivono accuratamente i dati osservati dando origine al “contenuto statistico”. La seconda, invece, si pone lo scopo di individuare le peculiarità dei dati e degli andamenti delle variabili con una probabilità di errore alla base. La comprensione di questa teoria permette di fare delle previsioni grazie al concetto di probabilità. I parametri utilizzati dalla statistica inferenziale sono chiamati media e varianza.

Affinché si possa mettere in atto la statistica occorre raccogliere in modo ordinato i dati avendo cura di procedere formulando un’elaborazione comprensibile dei dati raccolti, scoprire quali leggi regolano i dati mettendoli a confronto e infine definire una variabile di riferimento che abbia diversi valori chiariti in un preciso intervallo di variazione. Per fare ciò occorre utilizzare le tavole statistiche.

Come si leggono le tavole statistiche?

Leggere le tavole non è difficile, basta conoscere però quali sono le tre funzioni più utilizzate:

  • La T di Student è una variabile che si individua con la lettera T. È utilizzata per il calcolo di due parametri: la media della popolazione e la varianza, parametro sconosciuto. Questa tavola viene letta al contrario e all’interno di essa troveremo: la probabilità posta in alto, i “gradi di libertà” a sinistra e i “percentili” al centro della tavola. La tavola pertanto indica la possibilità che questa variabile sia a destra di un preciso percentile.
  • La variabile Normale si individua con la lettera Z, ed è anche conosciuta col nome di variabile di Gauss. Solitamente è usata come accostamento di una variabile occasionale, elemento che demarcherà un parametro medio. In questa tavola sugli assi si indicano i percentili che rappresentano i valori dei numeri reali rappresentati a sinistra da unità e decimi e in alto i centesimi, infine al centro troveremo la probabilità che la funzione Z sia inferiore del percentile designato.
  • L’ultima variabile è chiamata Chi Quadro e si individua con una X elevata al quadrato X2. Questa funzione si utilizza spesso per i quiz di verifica dell’ipotesi del parametro della varianza per calcolare la probabilità che la funzione possa essere maggiore di un dato percentile. I valori al suo interno sono così inseriti: probabilità in cima e percentili in mezzo.

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