Bilirubina diretta alta: cause, analisi e trattamenti

di | 21 Ott 2020

All’interno del nostro corpo si trovano tantissimi elementi che non conosciamo, tutti necessari però al perfetto funzionamento dell’organismo. Il corpo umano, infatti, è una macchina perfetta e basta solo un piccolo elemento che non funziona a dovere per mandare in tilt tutto il sistema.

Uno di questi casi è proprio quella della bilirubina, una sostanza che non sentiamo mai nominare ma che è importantissima per il nostro corpo: si trova, infatti, all’interno della bile ed è fondamentale per eliminare i globuli rossi al termine del loro ciclo vitale.

La presenza nel sangue della bilirubina, quindi, è normale, ma diventa un problema se è presente in quantità eccessiva nel corpo. Andiamo a scoprire perché potrebbe verificarsi il pericoloso fenomeno della bilirubina alta, e cosa fare in caso se ne soffra.

Che cos’è la bilirubina e quando bisogna preoccuparsi se è alta

All’interno del corpo, i globuli rossi hanno una vita che dura circa 120 giorni, poi vengono distrutti all’interno della milza. La sostanza di scarto si trasforma in bilirubina, che è quindi un elemento che il nostro organismo deve espellere: in condizioni normali, è un’operazione di cui si occupa il fegato.

Si parla di bilirubina diretta quando il fegato la rende direttamente idrosolubile, riversandola nella bile e poi nell’intestino tenue. Una parte della sostanza, a questo punto, entra nelle urine e gli dona la tipica colorazione giallina, mentre la maggior parte si trasforma ulteriormente per poi eliminarsi con le feci: il loro colore, infatti, è dovuto proprio alla bilirubina diretta.

Se questo processo non avviene naturalmente come dovrebbe, la bilirubina rimane all’interno del corpo e i suoi livelli diventano molto elevati, con conseguenze potenzialmente gravi: questo perché, se la sostanza non viene espulsa naturalmente, vuol dire che il fegato non sta funzionando come dovrebbe, e la causa potrebbe essere una patologia anche grave.

La pericolosità della bilirubina diretta non espulsa dipende molto anche dall’età della persona che accusa il disturbo: per esempio nei neonati è molto comune che si trovino livelli alti di bilirubina, perché il corpo ancora non sviluppato del tutto impiega più tempo a metabolizzare la sostanza ed espellerla correttamente.

Quando si tratta di persone adulte, invece, è necessario ricorrere alle analisi per capire da cosa è causato questo disturbo, che potrebbe essere sintomo di una patologia più grave. La bilirubina diretta, normalmente, oscilla in valori che vanno tra 0.0 e 0.4 mg/dl, quindi se il valore risulta superiore, diciamo, oltre le 3 mg/dl, si è in presenza di un problema legato alla funzionalità del fegato, e potenzialmente di una malattia epatica o anemica.

Di solito, i sintomi di uno scompenso di bilirubina sono la comparsa di una condizione di ittero, facilmente riconoscibile per via di un ingiallimento della pelle e degli occhi. In questi casi, è bene rivolgersi subito al proprio medico curante, così che possa prescrivere le analisi corrette e formulare una diagnosi specifica.

Trattamenti per la bilirubina diretta alta

Non esiste una cura diretta per la bilirubina alta, quello che bisogna curare è la patologia di fondo che alza i livelli della sostanza: una volta scoperta la causa, e prescritto il trattamento giusto per la condizione di cui si soffre, la cura andrà a sistemare i livelli di bilirubina, eliminando il problema.

Nel caso dei neonati, invece, solitamente si tratta di una condizione temporanea che passa naturalmente, o che può essere aiutata mediante l’utilizzo di farmaci appositi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *