Diverticolite, dieta: cosa non mangiare? Esempio di menu

di | 10 Feb 2020

Se soffrite di dolori addominali, a volte acuti, sempre in seguito ai pasti (soprattutto dopo aver ingerito cibi ricchi di grassi e irritanti) e, inoltre, i dolori si accompagnano a momenti di diarrea o a giornate di stitichezza, allora forse soffrite di diverticolite.

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I diverticoli sono pressoché sacche che si formano lungo tutto l’apparato nutritivo (specialmente sulle pareti dell’intestino), sia per predisposizione congenita sia per cattive abitudini alimentari pregresse.

Se nel nostro corpo sono presenti diverticoli, siamo affetti da diverticolosi, che è una condizione che non presenta sintomi. Quando invece i diverticoli si infiammano (a causa di una dieta povera d’acqua e fibre, ma ricca di grassi saturi), allora cominciamo a soffrire di diverticolite, ed è questa che ci causa dolori fitti e acuti nella zona addominale.

Diverticolite: alimenti che sono da evitare del tutto

Tutti gli alimenti contenenti un’alta percentuale di grassi, soprattutto quelli saturi, possono infiammare i diverticoli formati sulle pareti del nostro intestino.

I cibi molto grassi e, dunque, totalmente da evitare sono:

  •    Frattaglie
  •   Carni rosse
  •   Latticini
  •   Salse a base di olio o di uova
  •   Dolci, specie quelli con creme
  •   Fritture 
  •   Bevande zuccherine e gassose

Inoltre, bisogna ricordare che i cibi più pericolosi per la nostra salute sono proprio quelli più lavorati, con più ingredienti e molto più articolati. Non fa bene neppure mangiare piatti ricchi di sale, poiché questo ingrediente ritiene l’acqua, che è indispensabile per smaltire i grassi.

Come variare la propria alimentazione in caso di diverticoli?

Quindi nel caso in cui i sintomi sono minimi e assenti la persona non avrà bisogno di operazioni chirurgiche o di trattamenti farmacologici ma si dovrà andare a cambiare la dieta in maniera sostanziale. Ma in che modo? Andiamo ad elencare alcuni consigli utili da seguire dal punto di vista alimentare per avere miglioramenti!

  1. Molto utile sarà usare i in maniera costante e frequente dei preparati che prevedano l’impiego massiccio di disinfettanti intestinali e antifermentativi quali cannella, chiodi di garofano, zenzero, curcuma, cannella, peperoncino e cannella. Che risultati ci saranno? Si eviterà il rischio della distensione delle anse intestinali e dell’infezione dei diverticoli, che provocherebbero l’aumento esponenziale delle sacche diverticolari.
  2. Consumare verdure che contengono poca cellulosa come gli agretti, i finocchi passati e cotti, lattuga, valeriana, insalatina da taglio e altre simili. Altre verdure molto funzionali a curare questo problema sono quelle nelle quali si utilizza il fiore come per esempio broccoletti, aglio, olio e peperoncino, cavolfiore:evitare solo il carciofo in quanto contiene troppa cellulosa, che farebbe aumentare i processi fermentativi
  3. Altra cosa utile è quella di fare colazione con yogurt, intero, fresco e senza troppi zuccheri:questo alimento è in grado di migliorare il microambiente intestinale.

Ricordiamo infine che ci sono alcune persone che possono avere sintomi più gravi come un’infiammazione delle sacche diverticolari che possono portare dolori addominali e diffusi anche se saltuari:cosa più grave sarà un’infiammazione acuta nella fossa iliaca sinistra che porterà febbre e che andrà trattata con una urgente terapia medica.

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