Oritterotopo, lo strano mammifero africano ghiotto di formiche

By | 22 Gen 2019

In Africa vive uno strano mammifero conosciuto con il nome di Oritterotopo, chiamato anche Afrikaans di Aardvark il cui significato letterale è maiale di terra, che appartiene all’unica specie ancora esistente dei Tubulodentati, che sono dei mammiferi euterii. Questo animale, per le dimensioni del suo corpo, assomiglia in modo molto vago a un piccolo maiale ed è per questo che viene chiamato anche Afrikaans di Aardvark, la sua lunghezza complessiva può raggiungere i 2 metri, la sua coda, che si presenta affusolata, non supera i 60 cm mentre il suo peso si aggira intorno agli 80 kg.

Ma quali sono le caratteristiche dell’Oritterotopo? Di cosa si nutre? Dove vive? E cosa rappresenta nella nella cultura locale? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Le caratteristiche dell’Oritterotopo e il suo habitat naturale

L’Oritterotopo si trova principalmente nell’area dell’Africa subsahariana dove può vivere in molti habitat come la foresta, le zone semi desertiche e nella savana, questo mammifero è un animale notturno e passa le ore che precedono il tramonto del sole all’interno della propria tana che altro non è di una galleria, completamente chiusa a parte un foro d’areazione, scavata direttamente dall’Oritterotopo. La struttura del suo corpo gli permette di andare a caccia di termiti (che rappresentano il cibo principale della sua dieta ma si nutre anche di insetti, larve e funghi) in quanto possiede dei lunghi e robusti artigli che gli consentono sia di scavare, sia di distruggere le pareti dei termitai, inoltre avendo le orecchie a forma tubolare può anche tirarle indietro per infilare la testa nelle cavità mentre il suo muso oblungo, che possiede delle narici  protette da dei peli rigidi, gli consente di andare alla ricerca delle prede che si trovano all’interno degli anfratti. Inoltre l’apparato digestivo dell’Oriterotopo non è adatto per mangiare le formiche, quelle rosse principalmente visto che la loro ingestione potrebbe causare al mammifero dei danni molto seri e molto dolorosi, infatti lo stomaco di questo animale è adatto per digerire gli insetti, come le termiti, che posseggono un esoscheletro morbido.

Infine grazie alla sua pelle spessa l’Oritteropo è in grado, soprattutto quando è giovane, di proteggersi dai morsi che potrebbero sferrargli gli insetti di cui si nutre, diversamente invece non è in grado di difendersi dai morsi dei predatori come i pitoni, le iene, i licaoni, i leoni e i leopardi e quando viene attaccato può tentare di fuggire oppure di nascondendosi interrandosi, anche se per difendersi può utilizzare le zampe anteriori.

L’Oritterotopo nella cultura locale

L’Oritterotopo all’interno del folcore africano, per la sua costante ricerca di cibo e il coraggio che dimostra quando viene attaccato dalle formiche soldato, è un mammifero che viene ammirato a tal punto che gli stregoni della tribù Haus creano degli amuleti (che secondo la tradizione popolare deve essere avvolto in un lembo di pelle e posto vicino al cuore, in modo tale da dare al suo proprietario il potere di passare attraverso i tetti e i muri durante la notte) ricavati dalle unghie, dalle fronte, dalla pelle e dal cuore dell’animale che vengono polverizzati con delle radici di alcuni alberi. Invece le tribù dei Logo, degli Ayanda e dei Mangbetu fabbricano dei bracialetti, che secondo la credenza portano fortuna, utilizzando i denti dell’Oritterotopo.

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