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Social network, la rivoluzione che ci ha reso schiavi dello smartphone

Siamo invasi dal social network! Esatto, oramai non possiamo più farne a meno, Facebook, twitter, instagram e snapchat, solo per citare i più famosi, riempiono le nostre giornate per intero. Ogni secondo libero lo dedichiamo a scrivere, aggiornare, leggere il nostro social preferito, anzi, i nostri social preferiti, secondo una ricerca londinese, il 68% utilizza con la tessa frequenza almeno 2 social network. Per intenderci, una foto condivisa su facebook la si condivide successivamente anche su instagram. Ma come mai si è avuta questa esplosione sociale? Alcuni penseranno che sia nato con Facebook nel 2004, in realtà il merito, o magari il demerito per alcuni, è dovuto alla diffusione degli smartphone. Facebook nei primi due anni era piuttosto limitato, twitter sarebbe nato due anni dopo, tutti gli altri social sarebbero nati a partire dal 2010. La reale diffusione è avvenuta proprio grazie all'”invenzione” degli smartphone, concretamente la prima è stata la Apple con il suo Iphone edge, capace di racchiudere in un piccolo dispositivo tutta la multimedialità possibile in quegli anni: musica, foto, podcast, internet e soprattutto applicazioni (App). Proprio le app sono state il punto chiave della rivoluzione cosi come oggi la conosciamo, grandi colossi, tra i quali proprio Facebook hanno intuito le enormi potenzialità del mobile, creando una versione in app delle loro piattaforme. La concorrenza appoggiata da google android non è stata a guardare, ed ecco che sono nati come funghi centinaia di smartphone. Dunque, il social ha avuto campo libero, riuscendo ad entrare nella mente delle persone, soprattutto dei più giovani, con una facilità disarmante. Tuttavia oggi sembra evidente che si sia oltrepassato il limite del buon senso, la realtà che supera la fantasia. Non è difficile assistere a scene, decisamente poco gratificanti, di bambini che piangono e genitori che li fanno stare buoni passandogli il cellulare. Una volta si usciva con gli amici per stare in compagnia, oggi vedi locali pieni di zombie con la testa ricolta sugli enormi display di uno smartphone a pubblicare commenti sulla serata che si sta trascorrendo. I social hanno avuto il grande merito di farci conoscere il mondo attraverso foto, racconti, esperienze di altre persone, ed è questa la vera funzione sociale che dovrebbe avere, tuttavia per troppi invece è diventato una vera prigione.