I Camaleonti: biografia e brani popolari, curiosità e vita privata

di | 29 Giu 2020

Sono una delle band più longeve e prolifiche della storia musicale italiana, e nel nostro Paese hanno rappresentato, negli anni Sessanta, l’esempio più fulgido di beat generation: sono I Camaleonti, gruppo che ha letteralmente fatto la storia della nostra musica.

Ripercorriamo insieme la straordinaria storia di questa band, che intere generazioni non possono dimenticare e che, ancora oggi, tantissimi fan ricordano con grande affetto.

Biografia e carriera

Nato col nel 1963 da un’idea del chitarrista Riki Maiocchi, il gruppo fin da subito sceglierà di seguire il genere beat, nato poco prima in Inghilterra e rapidamente esploso in tutto il mondo. Nel 1965 il gruppo si specializza nel confezionare ed eseguire cover in lingua italiana di brani celebri, frutto di un’abile ricerca nelle classifiche inglesi e americane e decide di partecipare al primo “Raduno Beat” di Milano.

Questa decisione sarà la svolta della vita dei Camaleonti, perché vengono notati da Miki Del Prete, storico paroliere di Adriano Celentano: il successo arriva quasi subito, cavalcando il fenomeno beat con Chiedi Chiedi e Sha la la la la, che nel 1966 vende 40.000 copie, presto bissato dal successo di Portami tante rose, rifacimento della celebre canzone di epoca fascista, che arriva all’11º posto in hit parade.

Con la popolarità su scala nazionale arrivano anche i primi cambiamenti: Riki Maiocchi decide di lasciare il gruppo per proseguire come solista, e della formazione originale rimangono il giovane tastierista Tonino Cripezzi, nella seconda il chitarrista Gerry Manzoli, il batterista Paolo de Ceglie e il bassista Livio Macchia, a cui si aggiungeranno negli anni diversi altri componenti.

Il gruppo, nonostante il cambio di formazione, continua a scalare le classifiche: dal 1968 in poi sono anni d’oro, e nasce un vero e proprio “fenomeno Camaleonti”, scatenato da brani popolari come Mamma mia, Viso d’angelo, Cuore di vetro e L’ora dell’amore, per citare solo alcuni dei cult di una colossale discografia.

I Camaleonti rimangono molto attivi fino al 1998, poi il gruppo rallenta fino al 2004: viene a mancare lo storico batterista del gruppo Paolo de Ceglie, e in sua memoria la band incide le raccolte 40 anni di musica e applausi e Storia, una rivisitazione de loro più grandi successi, acquistabile solo online o ai concerti del gruppo.

50 Anni di applausi, nel 2015, è l’ultimo album pubblicato dai Camaleonti, che però continuano a partecipare come guest star a programmi televisivi, occasioni in cui il pubblico gli dimostra ancora un affetto enorme.

Curiosità su I Camaleonti

– Nel 2010 i Camaleonti sono ritornati all’estero in occasione di un world tour che li vede protagonisti negli USA, dove si esibiscono ottenendo un riscontro clamoroso.

– Fece parte della prima formazione dei Camaleonti un giovanissimo Teo Teocoli: non arrivò mai con loro davanti al grande pubblico, ma si esibì come voce solista del complesso durante le prime uscite poco più che amatoriali.

– Applausi, uno dei grandi successi della band italiana, ha una somiglianza evidente con Epitaph dei King Crimson; il brano del gruppo inglese però fu pubblicato l’anno dopo.

Discografia

  • The best records in the world (1966)
  • Portami tante rose (1967)
  • Io per lei (1968)
  • Vita d’uomo (1969)
  • I magnifici Camaleonti (1973)
  • Amicizia e amore (1974)
  • Piccola Venere ed altri successi (1975)
  • Che aereo stupendo…la speranza (1976)
  • In vendita (1977)
  • …E camminiamo (1979)
  • Come passa il tempo e i più grandi successi (1993)
  • Libero (1996)
  • Applausi ed altri successi (1997)
  • I più grandi Successi (1998)
  • 40 anni di musica e applausi (2004)
  • Storia (2006–2007)
  • Camaleonti Live (2010)
  • 50 Anni di applausi (2015)

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