Mikado, l’imperatore nipponico: chi è stato il primo e l’ultimo

di | 28 Ago 2019

Il termine Mikado veniva utilizzato per designare il palazzo imperiale: successivamente, però, venne impiegato per indicare l’imperatore del Giappone considerato, secondo la Costituzione, una figura cerimoniale tesa a simboleggiare l’unità del popolo giapponese . Attualmente il Giappone è l’unico Stato in cui persiste la figura dell’imperatore il cui ruolo oscilla fra vero e proprio governante a discendente delle divinità. La carica ha origini antichissime, presumibilmente intorno al 660 a. C, la trasmissione del titolo è ereditaria per legge salica.

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La genesi della figura dell’imperatore si intreccia inevitabilmente con la nascita dello Stato giapponese: il primo vero imperatore riconosciuto dalla tradizione giapponese fu Jimnu ( lett. “Forza Divina”) , diretto discendente della dea Amaterasu, incarnazione del Sole. Secondo la leggenda in principio le prime due divinità concepirono due enti supremi: Izanagi e Izanami. Da questi due esseri, una rappresentante dell’essenza femminile e l’altro dell’essenza maschile, diedero alla luce le otto isole giapponesi, le Oyashima. Dopo la morte di Izanami, da Izanagi nacquero altre nuove divinità: Amaterasu ( incarnazione del Sole), Tsukiyomi ( incarnazione della Luna) e Susanoo ( incarnazione della Violenza e della Tempesta).

Da queste divinità discendono tutti i grandi antenati delle più importanti famiglie giapponesi: Amaterasu genera la “Stirpe del Sole”, la più importante famiglia di sovrani sulla terra; suo fratello diviene l’antenato della discendenza dei sovrani Izumo. Infatti Susanoo, essendo dei due fratelli quello più inquieto, presto si scontrò con la sorella Amaterasu, ma fu prontamente esiliato dal Cielo. Decise di rifugiarsi della provincia di Izumo, dove sposò una giovane fanciulla dopo averla liberata dalle grinfie di un drago.

Jimnu, secondo il Kojiki (il più antico documento giapponese, considerato tuttavia storicamente non attendibile) era originario della parte meridionale della Kyushu: a causa di alcune sconfitte fu costretto a lunghe peregrinazioni fin quando, sotto la guida del corvo Yagatarasu (corvo di proprietà diretta  di Amaterasu) riuscì ad arrivare nella provincia di Yamato e ad imporre il suo potere. La data dell’investitura generalmente annoverata è l’11 febbraio del 660 a. C, data riconosciuta come festa nazionale. L’imperatore, secondo la tradizione morì nel 585 a. C all’età di 126 anni: la sua tomba è il Tempio di Kashihara.

Alla morte di Jimnu, seguì l’imperatore Suizei e successivamente numerosi altre grandiose figure: una successione durata sino ai giorni nostri. L’attuale imperatore giapponese è Naruhito, salito al trono il 1° maggio 2019. In occasione dell’ascesa al trono di Nahurito, ogni bambino nato sotto l’imperatore avrà scritto sul certificato di nascita “Reiwa 1“, ossia “nato nell’era dell’armonia e dell’ordine”.

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